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Solo la tecnologia promuove la prosperità

Alessandro Maran lunedì 1 Dicembre 2025
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di Alessandro Maran

 

Le auto a guida autonoma stanno arrivando e The Economist scrive che la competizione per il lancio di servizi di taxi automatizzati si sta intensificando: “Il numero di città americane sulla roadmap dei robotaxi sta aumentando rapidamente. Waymo, di proprietà di Alphabet, che possiede la flotta più grande al mondo di 2.500 auto autonome, offre corse a pagamento in cinque città – Atlanta, Austin, Los Angeles, Phoenix e la Bay Area di San Francisco – e prevede di più che raddoppiare tale numero l’anno prossimo. Tesla di Elon Musk ha esteso il suo rudimentale servizio di robotaxi (che ha ancora un “monitor di sicurezza” umano a bordo) da Austin a San Francisco. Zoox, un’azienda di proprietà di Amazon che ha costruito un taxi dall’aspetto eccentrico, senza volante né pedali, offre servizi di ride-hailing autonomo a Las Vegas e ha appena lanciato il servizio in alcune zone di San Francisco. Come il pushmi-pullyu del Dottor Dolittle, può viaggiare in entrambe le direzioni”.
Detto questo, i fornitori di taxi a guida autonoma non stanno ancora generando profitti, scrive la rivista. Le preoccupazioni per la sicurezza hanno dominato così profondamente il settore in espansione che tagliare i costi per generare profitti non è stata finora una priorità assoluta. Per questo e altri motivi, non è ancora chiaro quale azienda dominerà il mercato dei robocab. Un’ipotesi relativamente attendibile, tuttavia, è che queste auto necessiteranno di microchip, il che rende Nvidia un candidato ideale per raccogliere i frutti della crescita della domanda. “Com’era forse prevedibile, il principale beneficiario della rivoluzione dell’intelligenza artificiale si sta ritagliando un ruolo come fornitore essenziale di veicoli a guida autonoma”, scrive The Economist a proposito di Nvidia. “Non sarà un taxi Nvidia a fermarsi davanti alla porta di casa. Ma l’azienda più preziosa al mondo si prenderà sicuramente la sua parte del prezzo del biglietto” (https://www.economist.com/who-will-win-the-trillion…).
Non per caso, ancora una volta oggi, all’inaugurazione dell’anno accademico del politecnico di Milano, Mario Draghi ha spiegato come solo la tecnologia consenta la prosperità. Come si affanna a ripetere l’ex premier, per la Ue investire sull’intelligenza artificiale può significare imporre la più significativa accelerazione alla sua crescita economica da decenni. L’AI, inoltre, può ridurre le diseguaglianze nella sanità e nell’istruzione (https://www.ilfoglio.it/…/perche-l-europa-deve…/). Non sarebbe male tenerlo a mente.
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