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Gli Houthi potrebbero risorgere

Alessandro Maran domenica 21 Dicembre 2025
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di Alessandro Maran

 

Come spiega Patrick Wintour del Guardian, in Yemen, un gruppo separatista sostenuto dagli Emirati Arabi Uniti, il Southern Transition Council (STC), ultimamente ha fatto enormi conquiste territoriali. Ora, “fino a 20.000 militari sostenuti dall’Arabia Saudita si stanno radunando” al confine tra Arabia Saudita e Yemen, facendo pressione sull’STC affinché si ritiri dai territori che ha conquistato.
Il Southern Transition Council mira a dividere lo Yemen in due paesi, uno settentrionale e uno meridionale, come lo Yemen prima del 1990. “La difficoltà del Consiglio di Transizione Meridionale è che non tutti i gruppi del sud vogliono la divisione dello Yemen, ma dovrà vedere se riuscirà a formare un governo coerente” nel territorio che controlla, scrive Wintour. Ciò sembra andare a vantaggio degli Houthi, il gruppo sostenuto dall’Iran che da anni combatte contro il governo dello Yemen, riconosciuto a livello internazionale, in una guerra civile che ha costituito una delle più grandi crisi umanitarie al mondo degli ultimi decenni. La divisione tra le forze che si oppongono agli Houthi non fa che rafforzare gli Houthi, dice un esperto a Wintour (https://www.theguardian.com/…/saudi-backed-forces-yemen…).
Considerando gli stessi sviluppi, April Longley Alley scrive appunto su Foreign Affairs che gli Houthi, una delle minacce più trascurate del Medio Oriente, potrebbero risorgere. “Con l’aiuto dell’Iran e di altri paesi”, scrive Alley, “gli Houthi hanno (…) lavorato instancabilmente per espandere il loro arsenale di armi convenzionali avanzate; hanno anche incrementato la produzione nazionale di armi, arrivando ad assemblare missili balistici e a produrre autonomamente droni a corto raggio. Inoltre, le azioni e la retorica del gruppo continuano a sottolineare il desiderio di controllare tutto lo Yemen e di continuare a confrontarsi con Israele, Stati Uniti, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti. Se il cessate il fuoco a Gaza dovesse vacillare, gli Houthi sono pronti a continuare i loro attacchi nel Mar Rosso e, ora che hanno visto l’efficacia di quella campagna, potrebbero riavviarla per altri motivi in ​​futuro” (https://www.foreignaffairs.com/…/middle-easts-most…).
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