di Alessandro Maran
Nell’ultima delle sue Open Letters,
Anne Applebaum ha scritto delle sfere di influenza, del Venezuela e della fine della Pax Americana. “Quasi un anno fa – scrive Applebaum – ho sentito una donna americana rivolgersi a una grande sala piena di persone dicendo che il presidente degli Stati Uniti, appena insediato, avrebbe portato la pace nel mondo. Lasciando intendere di avere legami speciali con la nuova amministrazione, spiegò che Trump, Putin e Xi Jinping avrebbero diviso il pianeta in tre sfere di influenza. Gli Stati Uniti avrebbero controllato l’emisfero occidentale, la Cina l’Asia, la Russia l’Europa. Un patto tra le tre grandi potenze avrebbe quindi impedito future guerre. Quella stessa donna ha anche ripetuto diverse teorie del complotto, tra cui l’affermazione russa, ripetutamente smentita, secondo cui gli Stati Uniti avrebbero posseduto fabbriche di armi biologiche in Ucraina. Per questo motivo, non ho creduto a nulla di quel che andava dicendo. Ma l’ho presa sul serio. Aveva trascorso del tempo all’interno della bolla informativa creata congiuntamente dai propagandisti russi e dai loro omologhi MAGA, e ripeteva le storie che aveva sentito lì. Questa visione, di un mondo diviso in tre sfere di influenza, governate da tre grandi potenze, circola da tempo, promossa principalmente dai russi che vogliono ingigantire la forza della loro debole economia e giustificare la loro sanguinosa guerra in Ucraina. Ma come ho appena scritto sull’Atlantic, questa idea influenza anche alcuni membri dell’amministrazione Trump” (
https://open.substack.com/…/p/spheres-of-influence…).
Queste idee inseriscono la cattura del presidente venezuelano in un contesto nuovo, sottolinea appunto Applebaum su
The Atlantic. “Nella sua conferenza stampa di sabato, Trump non ha usato la parola ‘democrazia’. Non ha fatto riferimento al diritto internazionale. Ha invece presentato una versione confusa della Dottrina Monroe del 1823, una politica originariamente concepita per tenere le potenze imperialiste straniere fuori dalle Americhe (…) ‘In base alla nostra nuova Strategia per la Sicurezza Nazionale’, ha affermato, leggendo un discorso preparato, ‘il dominio americano nell’emisfero occidentale non sarà mai più messo in discussione’” (
https://www.theatlantic.com/…/trumps…/685503/…).
“Se la ragione è del più forte, se gli Stati Uniti possono fare ciò che vogliono usando qualsiasi strumento desiderino nella propria sfera, allora non c’è bisogno di trasparenza, democrazia o legittimità. Le preoccupazioni della gente comune che vive in nazioni più piccole non devono essere prese in considerazione (…) I loro interessi non sono rilevanti per le compagnie imperialiste che vogliono le loro risorse minerarie, o per i leader imperialisti che hanno bisogno della propaganda di conquista per mantenere il potere in patria”, scrive Applebaum osservando tuttavia che si tratta di una politica “criminalmente miope”. Per settant’anni, la prosperità e l’influenza americane “si sono basate su una rete di alleati che hanno collaborato con noi, non perché costretti, ma perché condividevano i nostri valori”. Ora questi alleati inizieranno a tutelarsi: “È improbabile che la ricerca di una sfera d’influenza illusoria da parte di Trump ci porti pace o prosperità – così come l’invasione dell’Ucraina non ha portato pace e prosperità ai russi – e questo potrebbe diventare chiaro prima di quanto chiunque si aspetti. Se l’America è solo un bullo regionale, dopotutto, allora i nostri ex alleati in Europa e Asia ci chiuderanno le porte e i mercati. Prima o poi, il ‘nostro’ emisfero occidentale si organizzerà contro di noi e contrattaccherà. Lungi dal renderci più potenti, la ricerca del predominio americano ci renderà più deboli, lasciandoci infine senza alcuna sfera e senza alcuna influenza”.
È questo il tipo di mondo in cui vogliamo vivere?, si chiede. Probabilmente no. E Trump e i suoi scagnozzi finiranno per scoprire anche che i venezuelani hanno un potere decisionale. Potrebbero persino scoprire che gli americani non gradiscono che il loro costoso e ben addestrato esercito venga utilizzato per sostituire un dittatore con un altro, a beneficio dei finanziatori dell’industria petrolifera di Trump. “Non credo che gli americani saranno più felici se un altro autoritario si insediasse in Venezuela”, scrive Applebaum. “La maggior parte degli americani vorrebbe ancora che il proprio Paese rappresentasse qualcosa di diverso dall’avidità”. Da leggere.
Di questi argomenti, Anne Applebaum ha discusso con David Frum poche ore dopo l’arresto di Nicolas Maduro da parte dell’esercito statunitense (
https://youtu.be/5oSRcLWxzYA).
Già senatore del Partito democratico, membro della Commissione Esteri e della Commissione Politiche Ue, fa parte della presidenza di Libertàeguale. Parlamentare dal 2001 al 2018, è stato segretario regionale dei Ds del Friuli Venezia Giulia.
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