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Informare e semplificare per riconquistare fiducia

Giuseppe De Lucia Lumeno mercoledì 31 agosto 2016
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Con una lettera inviata al Presidente della Consob, Giuseppe Vegas, il presidente e il direttore generale dell’Abi, Antonio Patuelli e Giovanni Sabatini, tornano, in maniera pubblica e formale, sul tema della semplificazione. E’ di oggi la notizia della richiesta di Abi, attraverso questa lettera, di accelerare il varo della versione definitiva delle regole dei prospetti informativi relativi ai prodotti finanziari. Nella lettera inoltre, pur ribadendo quanto il documento sui principi guida informativi sia in linea con le proposte avanzate dall’Abi, si da conto della necessità di alcuni chiarimenti relativi alla “diversificazione per colori dei prospetti a seconda del prodotto, alla necessità di evitare duplicazione, ad esempio, nell’acquisto di prodotti sul mercato secondario rispetto a quanto già previsto dalla normativa europea.” L’Abi – come ribadito nella lettera – ha condiviso i principi generali e gli obiettivi della ‘raccomandazione’ volta ad accentuare l’importanza di focalizzare la trasparenza informativa agli investitori al dettaglio sulle informazioni-chiave dei singoli prodotti e strumenti finanziari, con il supporto di un apposito documento informativo, formulato con un linguaggio chiaro e comprensibile.

E’ evidente l’esigenza di favorire semplicità e omogeneità di contenuto delle schede prodotto utilizzate dagli intermediari al fine di agevolare comprensione e comparabilità degli strumenti finanziari nell’Unione Europea e che ha, a tal fine, avviato una specifica iniziativa di interlocuzione con le associazioni dei consumatori. Anche il Sole 24 Ore, su questo tema, aveva avanzato la proposta di una scheda informativa sintetica basata sullo schema definito a livello europeo, denominato KID, con linguaggio assolutamente comprensibile.

Le richieste di contenuto avanzate nella lettera dell’ABI sono essenzialmente due. Semplicità di linguaggio, con possibilità di distinguere anche attraverso colori diversi le diverse tipologie giuridiche di prodotto per evitare qualsiasi equivoco, ed esigenza di evitare duplicazioni. La necessità, sottolineata da ABI, è quella che il documento definitivo risolvi alcuni punti non del tutto chiari in modo da agevolare ulteriormente il rapporto tra l’intermediario e il cliente investitore. Ad esempio, l’informativa da fornire in caso di prodotti acquistabili sul mercato secondario e se tale scheda informativa, standardizzata a livello europeo, possa sostituire altri obblighi informativi che, di fatto, duplicherebbero le informazioni per il cliente senza accrescerne il contenuto informativo. Infine, concludono i due esponenti Abi segnalando chiaramente l’urgenza, “sollecitiamo la pubblicazione della versione definitiva della “Raccomandazione Consob”.

Riconquistare la fiducia dei risparmiatori e delle imprese, è uno dei temi più sentiti e delicati in questi tempi, caratterizzati dalla crisi economica e dalle difficoltà che sta attraversando, soprattutto a livello di immagine, l’intero sistema bancario. Ed è un tema assai delicato per l’intera economia che riguarda tutti gli operatori economici: risparmiatori, imprese, enti ed istituzioni pubbliche. Dunque, non soltanto i diretti addetti ai lavori ma l’intera opinione pubblica. Per questo Assopopolari, ha più volte – l’ultima lo scorso 7 luglio nel corso di un’audizione della Commissione parlamentare per la semplificazione presieduta dall’On. Bruno Tabacci – ribadito la necessità di intervenire sul tema della semplificazione in maniera ampia e rapida, mettendo a disposizione la propria competenza ed esperienza per facilitare la complessa operazione di semplificazione.

Alla base della crisi fiduciaria che si è consumata tra gli operatori economici ci sono diversi motivi tra loro strettamente interconnessi. Crisi, innovazione tecnologica e complesse stratificazioni normative rendono sempre più difficili le regole del gioco con la conseguenza inevitabile che i protagonisti si sentono disarmati, insicuri, sfiduciati. Il quadro, così, si autoalimenta negativamente e l’avvitamento diventa drammatico. L’uscita da questa spirale non può che avvenire agendo contemporaneamente su più versanti e dunque, ripresa economia, educazione finanziaria e semplificazione vanno declinati insieme, vanno considerati complessivamente e senza perdere altro tempo.

Per le Banche Popolari la fiducia è un valore fondamentale che rappresenta il punto centrale di un rapporto e di una storia di relazioni e di conoscenza reciproca maturate nel corso di oltre 150 anni di storia. Per le Banche Popolari è un dovere quello di assistere soci e clienti – che sono poi famiglie e piccole e medie imprese – nelle scelte che questi devono compiere, ogni giorno, autonomamente e coscientemente. Questa consapevolezza nasce da un consolidato legame con il territorio e dai principi di solidarietà e sussidiarietà e rende Assopopolari – già da tempo attiva sul terreno dell’educazione finanziaria – particolarmente sensibile al tema della semplificazione in quanto esso caratterizza il rapporto tra utente e istituto di credito quale tema centrale non soltanto per le banche ma per l’intero sistema economico. L’Associazione Nazionale fra le Banche Popolari, valutando positivamente la presa di posizione dell’ABI, ribadisce la propria disponibilità a mettere, in maniera concreta, a disposizione la propria lunga esperienza di 140 anni.

Segretario Generale dell’Associazione Nazionale fra le Banche Popolari

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