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“Ecco perché voterò Pd”: un appello di Mario Rodriguez

Mario Rodriguez sabato 3 Marzo 2018
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Rivolto ai miei amici, senza pretesa di voler convincere alcuno. Per fare un punto. Voterò senza un minimo di dubbio PD perché la fase aperta dalla affermazione politica di Matteo Renzi alla sua guida (non le sue peraltro legittime ambizioni personali o il suo bon ton che mi ha divertito molto ma mi interessa il giusto) ha determinato la nascita (travagliatissima) di una forza politica di ispirazione liberal socialista (finalmente consistente) che mette al centro la prospettiva del governo, le politiche pubbliche, le cose da fare, e non le idee di cui discutere (scelte morali o ideologie).

In condizioni inedite e difficilissime troppo lentamente in termini riflessione culturale) è iniziata la formazione di una forza politica liberal socialista che vuole misurarsi sulle conseguenze pratiche delle idee e non sulla loro validità in astratto. Che riprendendo lo spirito della sua fondazione vuole cercare di conquistare la maggior parte degli elettori sulle proprie proposte ed è per definizione aperta e pluralista, accoglie diverse visioni ed è maggioritaria.

Il partito democratico è nato in questi cinque anni più recenti liberandosi dalla zavorra di chi continuava a guardare indietro a formule che non so se fossero valide cinquat’anni fa ma che sono sicuro non sono adatte al tempo che viviamo.

E’ stata data una spallata riformatrice in senso liberale e socialista che ha scatenato formidabili reazioni di molti di coloro che a vario titolo sono “tutelati”, preferiscono l’esistente al cambiamento necessario. E’ la loro ostilità e il loro cinismo che trovo inaccettabile, non le critiche più che legittime di chi in questi anni sta sopportando il peso della crisi e ovviamente se la prende con il Governo.

Mi auguro che comunque venga ripresa la riflessione sull’assetto istituzionale e la legge elettorale.E spero si sia capito che puntare alle politiche e al governo deve anche significare produrre cultura politica e cultura organizzativa per radicarsi nei territori. E forse questo è il maggior limite del Renzi segretario. Ma un indebolimento di questo PD non porta nessun beneficio dal paese.

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