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L’alternativa progressista ed europeista

Sandro Gozi sabato 14 luglio 2018
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Estratto dall’intervento di Sandro Gozi a Orvieto 2018

 

Se i progressisti rimangono fermi- in pseudopartiti europei che hanno sempre detto poco e dicono ancora meno oggi agli elettori – se restano divisi di fronte alle prossime sfide, il futuro che ci aspetta è quello di essere sempre più irrilevanti. Se le culture politiche social -democratiche, liberali ed ecologiste non capiscono che lo scenario europeo e globale è radicalmente cambiato, non saremo in grado di opporci ai nazionalismi. In Italia come in Europa”.

Cosi’ Sandro Gozi (Pd), intervenendo a Orvieto nel corso dell’assemblea nazionale di Libertà Eguale.

“Di fronte a questo scenario- ha aggiunto- il partito democratico non e’ sbagliato: è semplicemente insufficiente. Di fronte a chi sceglie i protezionismi, a chi attacca la democrazia rappresentativa, a chi prende in ostaggio migranti ogni giorno, a chi minaccia i funzionari pubblici sugli accordi commerciali, dobbiamo avere il coraggio di andare oltre. Innanzitutto evitando le spinte alla restaurazione, che mi sembrano invece sempre piu’ forti nel PD anche in queste ore. E poi occupando un nuovo spazio centrale, in Italia come in Europa”. “Davanti a noi- ha concluso Gozi- c’è la battaglia per le elezioni Europee, nel maggio 2019: io sono convinto che solo se riusciremo a costruire un’alternativa progressista e europeista, una nuova alleanza con forze politiche e civiche diverse, a partire da En Marche, potremo tornare a vincere”

Dal 2000 al 2004 lavora con Romano Prodi presidente della Commissione Europea. Nel 2006 viene eletto in Parlamento. E’ stato capogruppo Pd nella Commissione Politiche Ue della Camera dei Deputati. Nel 2013 è eletto Presidente della Delegazione parlamentare italiana presso l’Assemblea del Consiglio d’Europa e co-Presidente dell’intergruppo parlamentare Federalista per gli Stati Uniti d’Europa.
Nel 2014 diventa vicepresidente del Gruppo Socialista presso l’Assemblea del Consiglio d’Europa. Nel 2014 nel governo Renzi, come Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con deleghe alle Politiche e Affari Europei.

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