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Salviamo l’Italia dai nemici della scienza e dell’industria

Umberto Minopoli domenica 5 agosto 2018
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di Umberto Minopoli

 

Ecco. Godetevi lo splendido editoriale di domenica 5 agosto di Angelo Panebianco che esprime, in modo efficace, la sintesi della tragedia italiana oggi.

 

Una ideologia contraria alla crescita economica

E che riassumerei così:

  • a) l’essenza della politica di questo governo (vaccini, Ilva, grandi opere, mercato del lavoro) è un’offensiva senza precedenti contro l’industria, la scienza e la crescita economica
  • b) si tratta di un’ideologia reazionaria, regressiva, di ecologismo conservatore, passatista (decrescita) che in Italia (e solo in Italia) è diventata programma di governo
  • c) portabandiera di questa ideologia anti-industriale, restauratrice, anti-sviluppo e reazionaria e’ il movimento 5Stelle. Più che la Lega di Salvini che subisce.
  • d) la sinistra (il Pci) per oltre 50 anni della sua storia, è stata progressista (pro-industra, pro-sviluppo e pro-scienza). Dagli anni 80 si è trasformata. L’ecologismo conservazionista ha soppiantato il progressismo e contaminato la sinistra di valori opposti all’industrialismo, al progresso scientifico e al sostegno alla crescita e allo sviluppo

 

Una sinistra regressiva e subalterna

  • e) per questa regressione identitaria (da forza di sviluppo a forza conservatrice, anch’essa ostile all’industria e alla crescita in nome dell’ecologismo) la sinistra ha declinato alla sua ragione storica di forza progressista
  • f) è per questa ragione che la sinistra si ritrova subalterna e suggestionata dall’ideologia populista, reazionaria e antimoderna, dei 5 Stelle. E impedita nell’opposizione frontale alla politica sociale ed economica dei 5 Stelle
  • g) ecco un efficace punto di partenza di una nuova opposizione, di un nuovo fronte anti-populista: partire dall’industria, dalla scienza e dalla crescita economica. Buttare a mare i cascami della ideologia della decrescita, dell’ecologismo anti-industriale, della suggestione reazionaria e anti-progressista del populismo pentastellato.

Presidente dell’Associazione Italiana Nucleare. Ha lavorato nel Gruppo Finmeccanica e in Ansaldo nucleare. Capo della Segreteria Tecnica del Ministro delle Attività Produttive tra il 1996 e il 1999. Capo della Segreteria Tecnica del Ministro dei Trasporti dal 1999 al 2001. Consigliere del Ministro dello Sviluppo Economico per le politiche industriali tra il 2006 e il 2009.

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