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9-11-89: crollava il Muro, rinasceva l’Europa

Alberto Colombelli venerdì 16 novembre 2018
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di Alberto Colombelli

 

9 novembre 1989-2018. Sono passati 29 anni dal crollo del Muro di Berlino, e oggi c’è chi prova e pensa di alzarne di nuovi. Un solo nostro messaggio, una volta di più, sempre di più, #oltreognimuro.

Ricordando un passaggio storico fondamentale.

L’Italia negli scorsi anni ha provato a fare la sua parte prima di ogni altro in quella che è la principale sfida del nostro tempo. Non dobbiamo scordarcelo.

E il Partito Democratico nelle sue ultime esperienze di governo è stato il vero primo promotore di una nuova visione in Europa, nello spirito dei Padri Fondatori dell’Europa italiani come noi, con vere battaglie condotte al tavolo del Consiglio europeo dei Capi di Stato e di Governo della Unione Europea, ottenendo flessibilità, abbattimento del Patto di Stabilità, attenzione sui temi della crescita e degli investimenti, dei giovani e dell’ambiente, della difesa e della sicurezza europea, della gestione dei flussi migratori dentro la Ue e con i Paesi di partenza, della revisione dell’Accordo di Dublino e della necessaria ripartizione delle quote di accoglienza tra gli Stati membri.

Il contesto è cambiato, ma non dobbiamo perdere di vista questa che era una vera missione collettiva. Anzi proprio ora questa va rilanciata, con coraggio, passione, visione e perseveranza.

Il Partito Democratico può restare ancora oggi, soprattutto oggi, il principale promotore di un’azione di cambiamento e di rilancio dell’Ue, facendosi protagonista di una nuova alleanza per il progresso e per l’Europa tra tutti i progressisti, europeisti e riformisti dell’Unione europea capaci di convergere da Macron, ai liberali, ai verdi, al PSE e a Tsipras in una comune e condivisa nuova Carta progressista focalizzata su alcuni punti di convergenza comune su temi centrali quali la sicurezza, il lavoro, l’agenda sociale, la transizione ecologica ed energetica, la transizione digitale, la cultura.

Partendo dallo storico discorso europeo alla Sorbona di Emmanuel Macron del 26 settembre 2017, capace di riaffermare con determinazione e grande qualità di argomentazioni il valore prezioso dell’Europa.

Da qui possiamo e dobbiamo riaccendere le nostre speranze con una proposta radicalmente alternativa.

Governare un’era di responsabilità, una visione al di là dell’emergenza.

Il nostro futuro. Di democrazia, di libertà, di pace.

Consulente d’impresa, esperto in Corporate Banking. Già delegato dell’Assemblea Nazionale del Partito Democratico, è attivo nell’Associazione europeista Freedem e nell’Associazione InNova Bergamo. Ha contribuito al progetto transnazionale di candidatura UNESCO delle ‘Opere di difesa veneziane tra il XV e il XVII secolo’. Diplomato ISPI in Affari europei. Componente del Comitato scientifico di Libertà Eguale. E’ impegnato nella costruzione di una proposta di alleanza tra tutti gli europeisti riformatori.

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