LibertàEguale

Digita parola chiave

Condividi

di Umberto Minopoli

 

 

Non cambia nulla. Cosmetica. Siamo ad un copione. Ciò che non va nella manovra non sono i numeretti del deficit. Quelli sono solo l’espressione del problema. Che sta nella sostanza della manovra. Che è di sussidi, di spesa improduttiva e non di investimenti e di aggressione al debito.

La spesa pubblica improduttiva, dovuta essenzialmente a due provvedimenti (reddito di cittadinanza, riforma Fornero oltre che regali fiscali come il condono e altre elargizioni fiscali) è prodotto di una scelta politica, sciagurata e avventurista, del governo gialloverde: fare una manovra elettorale, di pura demagogia, e sfidare l’Europa (e i mercati), provocarli, spingerli all’esasperazione e alla rottura. Mettendo in conto anche l’uscita dall’Euro.

Ovviamente: cercando di far ricadere la responsabilità sui partner europei. Di qui la tattica dei numeretti: finti cambiamenti e cedimenti sulle percentuali del deficit. Senza cambiare la sostanza della manovra. Che, invece, è il vero problema.

Lo spread è la modalità con cui la sfida provocatoria del governo a Bruxelles si rovescia, ahimè, sulle nostre tasche (costo del denaro, dei mutui, dei prestiti, del costo delle operazioni bancarie ecc.). Lo spread ha una sola motivazione: la credibilità del governo, la fiducia dei mercati sulla solvibilità del nostro Stato. Se fai più debito cresce la paura che non saprai rimborsarlo. E così sale lo spread.

Rispondere “me ne frego” è il segno dell’incompetenza e del disprezzo dei populisti per l’intelligenza (e le tasche) del popolo. Siamo, dunque, alla pantomima: cambiare i numeretti del deficit, inventare false cifre di investimenti inesistenti, senza cambiare e rovesciare la manovra sarà inutile. E Salvini fa il bullo e il provocatore volgare verso l’Europa ma ha perso la sfida: la manovra aumenta i sussidi e non riduce le tasse.

Forza Italia ha ragione. Il braccio di ferro con l’Europa, sui numeretti e senza cambiare la manovra, sarà perdita di tempo. Concretamente basterebbe una sola e semplice mossa, intelligente e patriottica: stralciare dalla manovra gli obiettivi e la promessa sciagurata dei 5 Stelle, il reddito di cittadinanza. È lì la vera bomba sotto l’economia italiana.

Presidente dell’Associazione Italiana Nucleare. Ha lavorato nel Gruppo Finmeccanica e in Ansaldo nucleare. Capo della Segreteria Tecnica del Ministro delle Attività Produttive tra il 1996 e il 1999. Capo della Segreteria Tecnica del Ministro dei Trasporti dal 1999 al 2001. Consigliere del Ministro dello Sviluppo Economico per le politiche industriali tra il 2006 e il 2009.

Tags:

Lascia un commento

L'indirizzo mail non verrà reso pubblico. I campi richiesti sono segnati con *

Riepilogo preferenze privacy

Preferenze

Questi cookie permettono ai nostri siti web di memorizzare informazioni che modificano il comportamento o l'aspetto dei siti stessi, come la lingua preferita o l'area geografica in cui ti trovi. Memorizzando l'area geografica, ad esempio, un sito web potrebbe essere in grado di offrirti previsioni meteo locali o notizie sul traffico locale. I cookie possono anche aiutarti a modificare le dimensioni del testo, il tipo di carattere e altre parti personalizzabili delle pagine web.

La perdita delle informazioni memorizzate in un cookie delle preferenze potrebbe rendere meno funzionale l'esperienza sul sito web ma non dovrebbe comprometterne il funzionamento.

NID

ad

Statistiche

Google Analytics è lo strumento di analisi di Google che aiuta i proprietari di siti web e app a capire come i visitatori interagiscono con i contenuti di loro proprietà. Questo servizio potrebbe utilizzare un insieme di cookie per raccogliere informazioni e generare statistiche sull'utilizzo dei siti web senza fornire informazioni personali sui singoli visitatori a Google.

__ga
__ga

other